L’associazione Amici di Casalmaggiore, in collaborazione con la cantina “Fratelli Bresciani” di Rivarolo Mantovano, ubicata nelle Terre di Lambrusco Mantovano IGP presentano e offrono i prodotti autoctoni di origine rinascimentale, coltivate nelle terre dei Gonzaga: il “Dolce Credo” e il “Lambrusco IGP Rosso Rodomonte Gonzaga”.

Il Dolce Credo

Immagine tratta dal servizio mandato in onda dalla emittente tv Cremona 1

Il Dolce Credo

E’ una torta semplice, umile e povera. Veniva consumata nella famiglia contadina durante il Cinquecento in occasione delle festività significative; simbolo e messaggio di speranza, fede e di buon auspicio provvidenziale.
Era anche consumata nel convivio e nel filòs (il “filotto”) per socializzare e alleviare le fatiche quotidiane di queste umili e bucoliche popolazioni. Secondo la tradizione, la ricetta veniva preparata nelle vicinanze di Sospiro, ma come sostengono alcuni cuochi del territorio, il dolce ha anche origini casalasche.

A distanza di secoli Alberto Naponi, noto cuoco stellato Michelin e del programma televisivo “Masterchef”, ha illustrato la sua personale rivisitazione della ricetta del Dolce Credo. Egli rivela di aver assaggiato questo dolce in gioventù a Torricella del Pizzo e gli sono rimasti scolpiti sapori, odori e gusti antichi della Pianura Padana. Ebbene, la ricetta che Naponi ha seguito è la stessa di allora: senza farina ma a base di anice e con le mandorle. Piccola variante personale del cuoco è l’aggiunta esterna dello zabaione.

Di recente questa eccellenza locale, con il lambrusco mantovano della Cantina Fratelli Bresciani, è stata offerta personalmente dagli Amici di Casalmaggiore al pontefice Francesco in occasione della sua visita a Bozzolo il 20 giugno 2017.

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Il lambrusco IGP Rosso Rodomonte Gonzaga

 

Il Dolce Credo veniva servito con una scodella di legno colma di lambrusco Rosso Rodomonte Gonzaga, per poter gustare meglio la torta intingendola nel vino.

Oggi il prodotto di quei vigneti antichi delle terre dei Gonzaga è stato recuperato e viene coltivato dall’Azienda Vitivinicola Fratelli Bresciani, una tra le più premiate e riconosciute cantine storiche italiane. Un eccellenza lombarda selezionata per l’Expo del 2015, posizionata accanto all’Albero della Vita.

La terra casalasca, peculiare e caratteristica dello specifico territorio, si distingue per la ricchezza di minerali e di differenti e complesse granulometrie. Tutto ciò grazie ai movimenti naturali dei numerosi corsi d’acqua – Po, Mincio e Oglio – e delle antiche e recenti movimentazioni di terra delle imponenti opere di bonifica casalasca.
Per maggiori informazioni visita il sito: http://www.cantinebresciani.it/it/.

 

L’articolo è stato curato da Giovanna Bresciani, che ringraziamo per la collaborazione.

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